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KARATE – DO: i Principi Kyudokan Higa Te

"...la Via dello studio non ha fine. La Via del Karate è immensamente ampia, profonda e alta come il cielo che continua senza limiti"

ORIGINI e PRINCIPI della Scuola Kyudokan Higa Te

ORIGINI I PRINCIPI KYUDOKAN HIGA TE

Il Karate-Do è un’arte marziale che nasce nell’isola giapponese di Okinawa. E’ una disciplina con un alto contenuto filosofico, che consente il raggiungimento di diversi obiettivi: perfezionamento fisico e mentale, difesa personale ed elevazione spirituale.

La scuola di Karate Shorinryu Kyudokan Higa te, ormai nota come Karate-do della linea del Sensei Oscar Masato Higa, 10° dan Hanshi, è una Scuola tradizionale riconosciuta in tutto il mondo, per la storia, i trascorsi temporali e per la tradizione tramandata attraverso i secoli. Il Karate-do Kyudokan Higa Te, fondato dal maestro Yuchoku Higa, fra i 10° dan più famosi al mondo, trae le sue basi dalla antica Scuola Shorin ossia nello Shuri-te (mano di Shuri).

Il Maestro Yuchoku Higa, ideò la Scuola e che la diresse, a livello mondiale, fino alla sua morte avvenuta ad Okinawa nel novembre 1994. Attualmente il Sensei Oscar Masato Higa è il direttore tecnico mondiale del Karate Shorinryu Kyudokan Higa Te e vive a Palermo, sede tecnica mondiale della Scuola.

Si tratta di una Scuola evolutiva nel senso che, pur tramandandosi di generazione in generazione, ha arricchito il suo contenuto tecnico per quanto attiene l’arte del movimento senza perdere la sua essenza originale.

 

Principi tecnici fondamentali della Scuola:

MI o MAMORU: concetto di difendere, proteggere, coprire o chiudere il corpo basato sull’istinto di conservazione dell’essere umano

KI (energia): è il principio dello sviluppo dell’energia che nasce nell’Hara (Tanden), mediante la pratica costante e sistematica 

YIN – YANG: l’armonia degli opposti

KOKYU: la pratica per ottenere il dominio della respirazione

MARUMI: la circolarità dei gesti

MUCHIMI: la consistenza e l’elasticità tecnica

CHAKUGAN: lo sguardo in rapporto alla concentrazione, l’orientamento e il “fuoco” della tecnica

 

Altre caratteristiche fondamentali all’interno della pratica di Karate Kyudokan Higa Te:

KIME: è una parola che a volte crea equivoci o errori di interpretazione. Nell’ideogramma giapponese (Kanji) il Ki di “Energia” e il Ki di “Kime” si scrivono in maniera diversa e hanno un significato differente. Infatti il Ki di “Kime” deriva dalla parola Kimeru che, tra le altre accezioni, significa “mettersi d’accordo”. Pertanto si potrebbe concettualmente tradurre che corpo, mente e spirito si “mettono d’accordo” affinché tutta l’energia vitale della persona, generata dal Ki (Energia), abbia la sua completa e massima esplosività in un momento stabilito, in un istante. Questo momento coincide con la conclusione della tecnica.

KIAI: il termine Kiai è composto da due Kanji (ideogrammi) giapponei che significano: Ki (Energia) e Ai (Unione). Letteralmente si traduce come “L’Unione dell’Energia”: il concetto è rappresentato dall’unione di mente, corpo e spirito che emette, mediante un potente urlo di orgini addominale-diaframmatica, l’aria accumlata nella zona bassa rafforzando ulteriormente l’esplosività prodotta dal Ki.

 

La Scuola Kyudokan Higa Te pratica costantemente l’empirismo, ossia la pratica come unico mezzo per transitare il do (la via) perchè non esiste un Karate soltanto teorico. Nella costante ricerca del perfezionamento, attraverso la pratica, si raggiunge, come conseguenza non come obiettivo, l’equilibro armonico fra il corpo-mente-spirito e si arriva ad un dominio di se stessi e alla pace interiore. Ovviamente questo si raggiunge attraverso un maestro che sarà l’esempio e il modello e che, attraverso la pratica, guiderà l’allievo per la via dell’armonia totale. Da quanto sopra detto, si può ben comprendere come, nel Karate tradizionale, non possano esistere gli autodidatti: non si può essere, infatti, maestro senza avere avuto un maestro e per essere un maestro bisogna essere stato allievo. E’ una catena discepolare che si tramanda di generazione in generazione e continuerà sempre fin tanto che esiste il Karate tradizionale.

Gli insegnamenti della scuola Kyudokan Higa Te prevedono, come completamento non come essenza, anche un settore sportivo; l’agonismo è infatti una attività che chiunque può esercitare, come libera scelta e mai come un obbligo, per arricchire la propria esperienza. Come diceva il Maestro JINTATSU HIGA: “la parte agonistica è l’esperienza di una tappa; il vero Karate è per tutta la vita” sottolineando, con questo, l’importanza della pratica senza una necessaria finalità al successo e senza precludere possibilità di migliorarla.

Il motto della scuola Kyudokan: KYUDO MUGEN (la via dello studio è senza fine) simbolizza lo spirito della scuola, ossia la costanza nella pratica e la ricerca infinita del perfezionamento come percorso di crescita in contrapposizione ad una mentalità limitante e dualista.